Ilia, quasi 100mila prime seconde case dichiarate

Sono quasi 100mila i cittadini che hanno dichiarato una “prima” seconda casa in Friuli Venezia Giulia per l’anno d’imposta 2025, beneficiando del taglio dell’aliquota Ilia.

I dati sono stati presentati a Trieste dall’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, insieme all’assessore ai Sistemi informativi Sebastiano Callari e all’amministratore unico di Insiel Diego Antonini. La possibilità di dichiarare la “prima” seconda casa è stata introdotta in regione dal 1° gennaio 2025, con dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo tramite il portale realizzato da Insiel.

Le comunicazioni trasmesse dall’inizio della sperimentazione sono 105.344: 99.249 riguardano l’anno d’imposta 2025 e 6.094 il 2026. Nel totale rientrano anche 3.663 comunicazioni di cittadini residenti all’estero.

I Comuni con più dichiarazioni sono Lignano Sabbiadoro con 14.770, Trieste con 11.615, Udine con 8.222, Grado con 4.503 e Pordenone con 4.410. Tra le località montane figurano Tarvisio con 2.139, Sappada con 1.637 e Forni di Sopra con 838.

La misura è collegata alla competenza ottenuta dal Friuli Venezia Giulia nel 2019 sull’istituzione di tributi locali anche immobiliari, che ha consentito di introdurre l’Imposta locale immobiliare autonoma al posto dell’Imu. Per questa tipologia di abitazione l’aliquota comunale massima è stata abbassata allo 0,70%.

Il risparmio medio per contribuente varia in base al Comune e alla rendita dell’immobile dichiarato. La punta massima indicata è a Trieste, dove il risparmio raggiunge 3.970 euro.

Callari ha evidenziato il ruolo del lavoro di squadra e della transizione digitale. Il sistema consente oggi al cittadino di modificare in qualsiasi momento l’immobile da dichiarare come “prima” seconda casa.