Il Tar ha accolto il ricorso di David Beveresco contro l’ordinanza firmata nell’agosto 2025 dal sindaco di Lauco, Stefano Adami, che imponeva la rimozione di un picchetto, una corda e altri ostacoli collocati in località Vas.
Il provvedimento intimava il ripristino dello stato dei luoghi per garantire il transito di veicoli e persone su quella che il Comune considerava una strada pubblica. Beveresco, assistito dagli avvocati Gianni Zgagliardich, Francesco Quaranta, Alberto e Severino Lodolo, ha impugnato l’atto davanti al Tribunale amministrativo regionale.
Il Comune di Lauco, difeso dall’avvocato Luca De Pauli, sosteneva che la delimitazione si trovasse sulla strada extracomunale di collegamento tra Uerpa e Vas e ostacolasse servizi essenziali come raccolta rifiuti, sgombero neve e accesso ad attività agroforestali.
Secondo i giudici, però, la delimitazione non insiste su strada pubblica né su una sua pertinenza, ma su un mappale di proprietà di Beveresco. Il Tar ha inoltre escluso la presenza di un pericolo per la circolazione, richiamando le caratteristiche della piccola frazione, con poche abitazioni e un numero molto limitato di residenti stabili.
L’ordinanza è stata quindi annullata e il Comune di Lauco è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
