Dal 10 luglio le monumentali portelle dell’antico organo rinascimentale del Duomo di Udine tornano nella cattedrale dopo quasi trecento anni di assenza. Le tele cinquecentesche, alte oltre quattro metri, furono dipinte da Martino da Udine, detto Pellegrino da San Daniele.
L’artista ricevette l’incarico il 6 novembre 1519 per l’organo collocato in cornu epistolae e consegnò l’opera il 3 novembre 1521. Le tele raffigurano san Pietro che consegna il pastorale a sant’Ermacora, simbolo della trasmissione dell’autorità episcopale da Roma alla Chiesa di Aquileia. Sulle ante interne compaiono i quattro Dottori della Chiesa: Gregorio, Girolamo, Agostino e Ambrogio.
Con la riforma settecentesca del Duomo e la costruzione del nuovo organo di Pietro Nachini, le portelle furono rimosse. Dal 1929 al 2019 sono state conservate ai Musei Civici di Udine, nella Galleria d’Arte Antica del Castello, prima del trasferimento nei laboratori del Centro di Restauro Esedra.
Il progetto, promosso dalla parrocchia e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha previsto il restauro delle superfici pittoriche, la ricostruzione dei telai, la stabilizzazione estetica delle tele e un nuovo allestimento vicino all’antico vano dell’organo. Il ritorno è tra gli appuntamenti principali delle celebrazioni dedicate ai Santi Patroni e della ventesima edizione di Incontri di musica, arte e storia.