Nel carcere di Tolmezzo è partito un laboratorio dedicato agli scarpets carnici, le tradizionali calzature delle vallate friulane. Nella prima fase sono coinvolte nove persone detenute, impegnate nella realizzazione manuale delle solette.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani e rientra nel percorso Casa Gortani, tramandare il futuro. A scuola di scarpets e antichi mestieri delle eccellenze artigianali carniche. L’obiettivo è recuperare e trasmettere un sapere artigianale antico, offrendo al tempo stesso competenze utili anche fuori dal carcere.
Il primo modulo formativo prevede 30 ore di corso. A guidare i partecipanti sono due artigiane licenziatarie del marchio di certificazione Scarpetti®, che insegnano le tecniche necessarie per lavorare le solette destinate alle calzature realizzate dalle artigiane del territorio.
Gli strumenti sono stati messi a disposizione dal Museo Carnico per tutta la durata del percorso. Al momento non ci sono ancora prodotti finiti né numeri di produzione, perché il progetto è appena iniziato.
Aurelia Bubisutti, presidente della Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, ha evidenziato il valore dell’iniziativa per la valorizzazione dell’artigianato montano e per l’inclusione. Ha inoltre ringraziato la direttrice della Casa Circondariale di Tolmezzo, Irene Iannucci, la Direzione e il personale dell’istituto per la collaborazione.
