Gioielli per circa 6 mila euro, tra cui l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali, sono scomparsi dalla cassaforte della casa di riposo Zaffiro di Pordenone, dove erano stati custoditi dopo il trasferimento in ospedale di un’ospite di 81 anni.
La donna, vedova dal 2006, era ospite della struttura da circa tre anni. Dal 2023 il figlio Maurizio Di Michele è il suo amministratore di sostegno. Il 15 agosto dello scorso anno l’anziana era caduta nella struttura, riportando una lussazione alla spalla. Durante i soccorsi, prima del trasporto in ambulanza, un’operatrice le aveva tolto i gioielli per conservarli in cassaforte in attesa del suo rientro.
Pochi giorni dopo, il figlio è stato convocato e informato della sparizione. La famiglia ha chiesto un risarcimento di circa 6 mila euro, sostenendo anche che l’episodio abbia avuto ripercussioni sulla donna, documentate da certificazioni mediche.
Secondo Di Michele, dopo la richiesta di risarcimento è arrivata una raccomandata con la comunicazione delle dimissioni della madre dalla struttura, senza indicazione di motivazioni. La famiglia si è quindi rivolta alla magistratura, sostenendo che l’allontanamento sia legato alla richiesta di risarcimento.
La replica della casa di riposo è arrivata dal responsabile Nicola Ziroldo, che ha riferito di aver sporto denuncia personalmente per l’episodio, avvenuto circa un anno fa. Ziroldo ha aggiunto che il contratto invita familiari e ospiti a non indossare oggetti di valore all’ingresso, per evitare episodi spiacevoli.
