Un cittadino pakistano di 37 anni, latitante e ricercato con un mandato d’arresto europeo, è stato fermato e arrestato il 25 giugno dalla polizia ferroviaria di Gemona durante i controlli dell’operazione Railpol Rail Active Day-Action Shield.
L’uomo viveva e lavorava a Tarvisio, dove si era stabilito usando un nome diverso da quello collegato all’ordine di cattura internazionale emesso dalle autorità greche. Pur avendo esibito un permesso di soggiorno valido, in corso di rinnovo, gli agenti hanno svolto verifiche approfondite nelle banche dati Interpol.
Dagli accertamenti è emerso che, sotto un altro nome, era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla magistratura greca lo scorso febbraio, dopo una condanna definitiva a vent’anni di reclusione per naufragio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per profitto.
Secondo quanto ricostruito, nel novembre 2019 avrebbe causato l’affondamento di un’imbarcazione a motore nei pressi delle coste greche, mettendo a rischio la vita delle 23 persone presenti a bordo.
Dopo la conferma dell’attualità delle ricerche, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Udine e messo a disposizione del presidente della Corte d’appello di Trieste per l’avvio della procedura di consegna alle autorità greche.
