Rogo nel centro minori, tre a giudizio

Tre persone sono state rinviate a giudizio per la morte di Ledjan Imeraj, 17enne albanese deceduto nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2022 in una struttura di accoglienza per minori non accompagnati a Pasian di Prato.

La decisione è stata presa giovedì, poco prima di mezzogiorno, dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Udine Giulia Pussini. Il processo inizierà il 21 settembre davanti al giudice monocratico Roberto Pecile.

A giudizio, per l’ipotesi di omicidio colposo, Michele Lisco, 69 anni, di Pasian di Prato, legale rappresentante della cooperativa Aedis, che gestiva il centro; Gianni Mainardis, 71 anni, di Udine, titolare della Sd Security dealer; e Marco D’Ambros, 43 anni, di Tolmezzo, responsabile del servizio di prevenzione e protezione di Aedis. A Lisco è contestata anche la violazione del testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

La famiglia di Imeraj, composta dai genitori e da uno zio, si è costituita parte civile. È stata ammessa come parte civile anche il portiere-vigilantes in servizio nella struttura la notte dell’incendio.

Secondo la ricostruzione della Procura, gli imputati avrebbero sottovalutato il rischio di incendio nella struttura di via Campoformido 1. Aedis e Sd Security dealer, in particolare, non si sarebbero coordinate adeguatamente nella prevenzione, affidando il turno notturno a una persona priva di formazione specifica e di indicazioni sui compiti da svolgere in emergenza.

Nel rogo rimase gravemente ferito anche Thomas Akisim, giovane ghanese all’epoca minorenne, che riuscì a salvarsi lasciandosi cadere dalla finestra della cucina. Imeraj rimase invece bloccato in una stanza al secondo piano sottotetto e morì per shock da ustioni estese, edema polmonare e bronchiale, ed edema cerebrale.

Tra le criticità indicate dalla Procura figurano un’unica porta d’uscita, tenuta chiusa a chiave di notte, la presenza di materiali combustibili e l’assenza di dispositivi di rilevamento del fumo.