In Friuli Venezia Giulia il 10,6 per cento degli occupati lavora in società a capitale estero. Il dato emerge dal rapporto 2026 dell’Osservatorio imprese estere, presentato all’Annual meeting del Gruppo tecnico Confindustria Imprese estere alla Luiss Guido Carli di Roma.
Nel 2023 le aziende controllate da proprietà straniere hanno generato in regione 3,254 miliardi di euro di valore aggiunto. Le unità locali attive sul territorio sono 1.523 e occupano 40.691 addetti.
La quota di occupati nelle imprese estere colloca il Friuli Venezia Giulia tra le prime cinque regioni italiane, a pari merito con il Lazio e alle spalle di Lombardia, Piemonte e Liguria. Le multinazionali producono il 14,5 per cento del valore aggiunto regionale.
La dimensione media delle unità locali è di 26,7 lavoratori. Il valore aggiunto per occupato è pari a 80mila euro, mentre le retribuzioni lorde ammontano a 35.600 euro e il costo del lavoro a 49.500 euro per dipendente.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha definito il Fvg un territorio credibile per gli investitori internazionali e ha indicato competenze, innovazione, infrastrutture e collaborazione tra imprese, istituzioni, università e ricerca come elementi su cui continuare a puntare. Agrusti ha citato Electrolux tra i grandi investimenti di successo.