Sanità Fvg, le forze del centrosinistra hanno presentato nella Sala Azzurra del Consiglio regionale i dati su attrattività e produttività delle strutture sanitarie regionali, ottenuti tramite accesso agli atti all’ARCS da Simona Liguori, segretaria regionale di Civica FVG e consigliera regionale del gruppo Patto per l’Autonomia-Civica FVG.
I dati ARCS, relativi al periodo 2018-2025, sono stati indicati dalle opposizioni come segnale di un progressivo indebolimento della sanità pubblica regionale. Liguori ha collegato il calo dell’attrattività alla perdita di produttività degli ospedali, sostenendo che la riduzione dei volumi di attività rende più difficile attrarre nuovi professionisti e trattenere quelli già presenti nel servizio pubblico.
Caterina Conti, del Partito Democratico, ha attribuito alla Giunta Fedriga la responsabilità del peggioramento del quadro, richiamando difficoltà per i cittadini, liste d’attesa, fuga del personale e minore capacità di attrarre pazienti da fuori regione. Ha inoltre annunciato un percorso comune del centrosinistra: dopo due incontri di lavoro, il prossimo è fissato per l’8 luglio e all’inizio di settembre è prevista una piattaforma condivisa sulla sanità regionale.
Per il Movimento 5 Stelle, Elena Danielis ha indicato nella perdita di attrattività, nella fuga del personale e nel calo dei ricoveri da altre regioni, anche per realtà come il CRO di Aviano e il Burlo Garofolo, segnali di indebolimento del sistema pubblico. Furio Honsell, di Open Sinistra FVG, ha posto l’accento sulla necessità di maggiore trasparenza e sullo squilibrio tra pubblico e privato accreditato.
Riccardo Pasqualis, per Sinistra Italiana, ha evidenziato il lavoro unitario della coalizione. Massimo Moretuzzo, capogruppo di Patto per l’Autonomia, ha sostenuto che il problema non sia la mancanza di risorse economiche, ma il loro utilizzo, con un ricorso crescente alle esternalizzazioni. Mako Pisani, per la Slovenska Skupnost, ha condiviso le analisi emerse e ribadito la necessità di riportare la sanità pubblica al centro delle politiche regionali.
