«Il rifacimento del ponte sul Fella sta diventando come un capitolo della Storia infinita. Gli impegni presi nel 2024 dall’assessore Amirante, quando annunciò in Aula (in risposta a una mia interrogazione) in Aula il cronoprogramma, slittano ancora, questa volta alla primavera del 2027, senza dare quindi risposte alla viabilità dell’Alto Friuli», afferma il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) dopo l’ultima risposta fornita dall’assessore Cristina Amirante.
Mentil ricorda che il cronoprogramma presentato due anni fa prevedeva l’affidamento dei lavori entro giugno 2024 e l’apertura del cantiere a gennaio 2025, ma nessuna di queste scadenze è stata rispettata. Il nuovo posticipo, osserva, comporterà la costruzione dell’infrastruttura a oltre dieci anni dalla chiusura, aggravando una viabilità già sotto pressione per i lavori sulla strada statale 52 bis tra Arta Terme e il passo Monte Croce Carnico.
Il consigliere conclude sottolineando che, se un ponte di 390 metri incontra tali ostacoli dopo un decennio di attesa, l’ipotesi di realizzare un tunnel di quattro chilometri appare a suo giudizio «ancora più inverosimile e azzardato».
