Il rapporto Istat 2026 evidenzia un Paese che invecchia: la popolazione è scesa da 60,2 a 58,9 milioni dal 2016 e l’età media ha raggiunto 47,1 anni. I nuovi nati sono stati 355 mila e il tasso di fecondità delle italiane è sceso a 1,14 figli per donna.
Nonostante una crescita reale del Pil limitata allo 0,5 % nell’ultimo anno (2.258 miliardi di euro) e investimenti in istruzione pari al 4 % del Pil, sotto la media Ue del 4,8 %, il Friuli Venezia Giulia mostra indicatori del lavoro più favorevoli. La regione è sesta in Italia per tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni con quasi il 70 %, a fronte di una media nazionale del 62,4 %, e rientra tra le prime per quota di laureati occupati.
L’attrattività universitaria regionale si attesta al 30 % di studenti provenienti da fuori, in linea con il dato nazionale. Rimane invece bassa, a livello Paese, la presenza di lavoratori nei settori ad alta innovazione: 4,9 %, l’ultima posizione in Europa.
Il Friuli Venezia Giulia registra inoltre una quota di figli unici al 13,1 %, lontana dai valori più elevati osservati altrove.
