“Restituiamo alla comunità di Paularo un’infrastruttura rinnovata, più sicura e adeguata alle esigenze della viabilità della valle. Il ponte sul Chiarsò rappresenta un accesso essenziale al centro abitato e la Regione ha investito con convinzione per garantire sicurezza, continuità dei collegamenti e qualità dell’opera”.
Il ponte d’ingresso all’abitato di Paularo, lungo la Strada regionale UD 23 della Val d’Incarojo, verrà riaperto tra il 27 e il 29 maggio, inizialmente a senso unico alternato. Le prove di carico eseguite il 2 aprile hanno confermato l’idoneità della struttura.
Il progetto di messa in sicurezza, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite l’Ente di decentramento regionale di Udine, ha comportato un investimento complessivo di 1,79 milioni di euro: circa 736 mila provenienti dal Piano nazionale complementare al PNRR e oltre 1 milione da fondi regionali.
Le verifiche iniziali avevano classificato il ponte in classe di attenzione alta, rilevando corrosione delle armature, deterioramento dell’arco in cemento armato, parapetti non adeguati e marciapiedi laterali compromessi. L’intervento ha preservato l’impianto storico ad arco, ampliato le corsie di marcia e creato un nuovo marciapiede in sicurezza sul lato monte, in accordo con la Soprintendenza.
I lavori, assegnati con procedura negoziata all’impresa I.CO.S. Srl di Tolmezzo, si sono svolti secondo il cronoprogramma, garantendo la continuità dei collegamenti grazie a una viabilità provvisoria sulla sponda destra del Chiarsò con ponte Bailey. Questa infrastruttura temporanea resterà in uso e sarà ceduta al Comune di Paularo per la mobilità locale futura.
L’apertura completa a doppio senso è prevista al termine delle finiture e della rimozione del ponte provvisorio.
“Desidero ringraziare i tecnici dell’Edr di Udine, il Responsabile unico del progetto (Rup) ingegner Mauro Tositti, l’impresa esecutrice e tutti i soggetti coinvolti – prosegue Amirante -. Si è trattato di un intervento complesso, realizzato garantendo al tempo stesso la continuità dei collegamenti per il territorio”.
